ZINEMA

RECENSIONI DI EMANUELE DE MARIA

“NO.7 CHERRY LANE” DI YANFAN

Anno: 2019
Con:Personaggi di animazione

Hong Kong 1967, la città è scossa da svariati tumulti politici mentre il cuore del bellissimo protagonista del film è diviso tra l’amore per due donne.
“No.7 Cherry Lane” è sinuoso, elegante e folle.
Tra partite a tennis senza pallina che rimandano a “Blow up” di Antonioni e le citazioni dei film con Simone Signoret, Yanfan affronta con coraggio linguistico il suo primo film di animazione e lo fa con una sensualità abbacinante, narrando di un triangolo amoroso pregno di sessualità repressa, di desideri inappagati, cervellotici ed intellettualistici.
Il protagonista del film è erotismo puro, è l’elemento scatenante dei desideri e delle pulsioni sessuali di tutti i personaggi che incontra, siano essi donne, uomini o animali.
Tutto sembra muoversi in slow motion in “No.7 Cherry Lane”, tutto è costruito nel modo più minuzioso possibile per farsi ammirare dagli spettatori.
Il melodramma raggelato di Yanfan si incendia con sequenze oniriche di zoofilia e pulsioni omoerotiche, dove i corpi dei personaggi vengono inquadrati con un erotismo lampante anche se non sono quasi mai nudi e raramente vengono ripresi in atteggiamenti sessuali.
Superati i primi minuti di visione si viene risucchiati dentro un film che è un vero e proprio piacere per gli occhi, dove il muoversi dei capelli scossi dal vento di uno dei personaggi diventa pura poesia visiva e dove è impossibile sottrarsi alla danza di seduzione messa in atto da Yanfan.
La sceneggiatura sembra basica e scarna, in realtà tra i vari rimandi cinematografici e letterari si nasconde una prepotente allegoria politica, dove gli scontri tra il governo ed i comunisti locali che avvengono tra le strade di Hong Kong sono solo apparentemente avvenimenti tenuti sullo sfondo della vicenda.
La crescita delle tensioni tra i dimostranti ed il governo coloniale britannico va per Yanfan di pari passo con Il nascere dell’elettricità erotica che serpeggia tra i tre personaggi principali, in particolar modo nella matura esule taiwanese, lei è probabilmente l’elemento più rappresentativo di un periodo storico come quello della Hong Kong del 1967, in bilico tra repressione coatta, antichità, modernità e violenta rivoluzione.
I deliri erotico/zoofili della donna sono la freudiana rappresentazione dei suoi personali desideri di ribellione morale.
Bellezza pura.

VOTO: 8

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