“SPEAK NO EVIL” DI CHRISTIAN TAFDRUP
Anno: 2022
Con: Morten Burian, Sidsel Siem Koch
Una coppia danese con figlia incontra in Toscana una coppia olandese con figlio. Dopo qualche tempo i secondi inviteranno i primi a trascorrere un tranquillo week-end di paura nella loro casa in Olanda.
In “Speak no evil” si agitano tematiche attuali che si trasformano in un viaggio socio-psicologico-filosofico-orrorifico.
La Danimarca e l’Olanda con le loro similitudini e differenze, i vegetariani e coloro che divorano carne, la perfetta famiglia borghese piena di repressioni e quella apparentemente altrettanto perfetta ma con svariati scheletri nell’armadio. Un nucleo familiare che si insinua nell’altro come un demone sterminatore portandone in superficie le inibizioni indotte dalla società. Esseri umani che ne annientano altri perchè colpevoli di non essere quello che realmente sono e per invidia.
Bisogna rispettare i dogni sociali prestabiliti a cui quasi tutti ambiscono.
Si deve incontrare la persona da amare per tutta la vita, si devono avere dei figli, si deve possedere una bella casa, si deve avere un ottimo lavoro, si devono fare delle belle vacanze…e se uno degli ingredienti della vita “perfetta” viene a mancare la follia più crudele può scatenarsi senza pietà.
“Speak no evil” è un film che rovescia costantemente la prospettiva delle cose. I “buoni” vivono nella menzogna e in una perfezione stucchevole, i “cattivi” hanno il pregio di evidenziare i limiti dei “buoni” ma il difetto di voler essere come loro, nulla è netto e schematico in questo feroce horror.
Non privo di sprazzi grotteschi alla Bunuel (le costanti provocazioni che gli olandesi fanno ai danesi che cercano di rimanere educati), il film di Tafdrup è aristotelico nel modo in cui ragiona sulle conseguenze dell’incontro tra umani/bestie e coloro che sono integrati nella società, ritenuti quindi animali sociali.
Sempre per Aristotele la prima forma di comunità è rappresentata dalla famiglia ed è proprio all’interno di essa che convivono tre tipi di comando e obbedienza: padre-figlio, marito-moglie, padrone-schiavo, tali archetipi nei secoli sono divenuti la norma sociale e l’origine di svariate repressioni.
“Speak no evil” racconta il pericolo dell’omologazione sociale e della finta perfezione e lo fa con sguardo grezzo e senza mezzi termini.
Prendere o lasciare.
VOTO: 7.5

Bello