ZINEMA

RECENSIONI DI EMANUELE DE MARIA

“NOI” DI JORDAN PEELE

Anno: 2019
Con: Lupita Nyongo’o, Jordan Peele, Elisabeth Moss

“Perciò, così parla l’Eterno: Ecco, io faccio venir su loro una calamità, alla quale non potranno sfuggire. Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò” (Geremia 11: 11)

C0ME IN UNO SPECCHIO

Il titolo italiano del film è “Noi”, in inglese “Us”, US come United States, non a caso il secondo lungometraggio di Peele è proprio un horror politico sull’America.
Il 1986 è l’anno in cui inizia il film, il presidente degli Stati Uniti è Regan e molti americani si uniscono costruendo un’enorme catena umana per protestare contro la politica del loro presidente e sostenere le classi sociali meno abbienti.
Ellissi di 23 anni, ci ritroviamo ai giorni nostri, il presidente è Trump ma l’America continua ad essere un paese ideologicamente brutale.
Moltissimi neri si sono evoluti, hanno ottimi lavori e fanno parte della buona borghesia statunitense, ma cosa si cela nella loro psiche?
Quali sensi di colpa agitano le anime di quelli che sono riusciti ad attuare una scalata sociale e sembrano aver rimosso le origini del loro popolo che per anni ha vissuto la schiavitù?
Jordan Peele descrivendo un nucleo familiare composto da neri economicamente agiati ha costruito un enorme e ambizioso affresco orrorifico sull’impossibilità di una nazione di rimuovere le sue origini nefande, sull’invidia sociale e sulla parte malavagia di ognuno di noi, e muovendosi costantemente sul filo dell’ambiguità ha fatto a brandelli ogni sorta di didascalismo tipico del cinema di Hollywood.
“Noi” è un ibrido che coniuga alla perfezione paura, critica sociale ed ironia ed il risultato è intrattenimento intelligente e meravigliosamente riuscito.
Conigli, forbici, sottopassaggi, specchi… tutte metafore che sapientemente costellano il film rendendolo stratificato e complesso, Peele le utilizza con intelligenza e rimane in perfetto equilibrio tra horror e politica; il suo film fa riflettere e spaventa e lo fa epidermicamente ma anche profondamente, spiattellandoci in faccia un mondo tormentato dove i mostri siamo noi nei nostri anfratti mentali più reconditi.
Un racconto dal sottosuolo che annienta ogni sorta di possibilità di agire secondo rimozione.
Prima o poi la nostra metà oscura verrà a galla divorandoci, gli ultimi della terra che abbiamo ghettizzato, alienato e maltrattato si uniranno attuando una rivolta che metterá in discussione le sicurezze borghesi e capitaliste di cui ci nutriamo.
Puro cinema Marxista.

VOTO: 8.5

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